Personal Branding: valorizza il tuo potenziale per fare la differenza sul mercato del lavoro (1^ parte)

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Il mercato del lavoro è cambiato, sempre meno posti di lavoro e sempre più competenze richieste ai candidati, tanto che la competizione per aggiudicarsi l’ambito ruolo è diventata esasperata. Ma come fare a distinguersi dalla massa e mettere il luce il nostro saper fare? Semplice, inizia a coltivare il tuo Personal Branding.

Fare Personal Branding significa fare marketing su noi stessi, trattandoci come se fossimo un marchio (brand) da immettere sul mercato, nel nostro caso del lavoro, cercando di definire i nostri punti di forza, le nostre competenze e comunicarle in maniera efficace, online e offline, per creare attorno a noi un’aurea di credibilità e autorevolezza, tale da aumentare la propria visibilità e moltiplicare le occasioni di business.

Facile a dirsi, un po’ meno a farsi, direte voi…ma vediamo insieme come iniziare questo percorso di ascesa personale.

La prima cosa da fare è prendere in cura il nostro profilo personale: identificare le proprie competenze e capacità che ci consentono di svolgere specifiche mansioni; le proprie attitudini personali e motivazionali che orientano le nostre capacità, cercando di essere sempre il più possibile trasparenti.  Conoscere se stessi è la fase più importante del Personal Branding, perché rappresenta le fondamenta su cui costruire la nostra strategia di visibilità e credibilità verso il nostro pubblico di riferimento.

Al fine di capire chi sono e come mi presento è molto utile rispondere a una checklist di domande per creare il proprio profilo:

1)   Quale è la mia storia personale e professionale? Raccontare in modo avvincente, credibile e motivante la propria storia personale, il proprio background formativo e la propria esperienza professionale. Molto utile è definire le proprie skills, non solo professionali ma anche quelle trasversali (le più ambite dalle aziende).

2)  Cosa ti appassiona? Quali interessi coltivi e quali attività ti piace fare nel proprio tempo libero.

3)  Quali sono i tuoi punti di forza? Ciascuno di noi possiede delle competenze specifiche o tratti di personalità che sono particolarmente positivi e che ci rendono unici. E’ giunto il momento di metterli sotto i riflettori.

4)  E i tuoi punti deboli? Conoscere i propri limiti e le proprie debolezze non è un difetto e non c’è niente di cui vergognarsi, anzi significa che non sei particolarmente forte in certe aree ed esprimendoli ti rende più umano e più credibile di fronte al tuo pubblico.

5)  Definisci la tua personalità: quali sono i valori in cui credi e quelli in cui ti riconosci?

6)  Ed infine…quale è il tuo obiettivo professionale? In quale campo o settore vuoi affermarti? Quest’ultimo punto spesso è il più facile da definire, se abbiamo le idee chiare, ma il più complesso da raggiungere,  poiché di strada ce ne sarà tanta da percorrere!

Avete risposto a tutto? Avete costruito il vostro profilo in modo accattivante? Bene, allora siete pronti a passare alla prossima fase che è quella dell’Ascolto: a chi mi rivolgo? Qual è il mio mercato di riferimento dove voglio emergere?

Siete curiosi di sapere tutto sulla prossima fase? Allora non vi rimane che continuare a seguirci per imparare a sviluppare il vostro Personal Branding e spiccare sui vostri concorrenti.

di Laura Ciappi

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