L’occupazione nella Green Economy – Una difesa contro la crisi

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I numeri dimostrano come la Green Economy abbia una elevata capacità di creare lavoro a medio-alto livello di qualificazione e specializzazione

Sfogliando il rapporto GreenItaly 2013 che ricostruisce la forza e racconta le eccellenze della Green Economy nazionale, emerge chiaramente la dinamicità delle imprese che hanno investito sul Green soprattutto sotto il profilo occupazionale.

Tra le imprese che nel 2013 prevedevano di assumere, il 21,3% (circa 70.000) sono tra quelle che hanno effettuato investimenti nell’area della Green Economy.

Le imprese che puntano sul Green sono anche quelle che registrano i più diffusi aumenti di fatturato nonostante la crisi, quindi si tratta di uno dei pochi segmenti del sistema produttivo che ha gli spazi economici ed il bisogno di assumere.

In tutti i comparti produttivi si registra un netto differenziale nella “propensione ad assumere” fra imprese che adottano approcci green e le altre:

- industria alimentare: il 30,1% per le imprese ‘verdi’ contro l’11,2% delle altre

- chimica: il 50% delle imprese green intende fare nuove assunzioni contro il 17,4% delle altre

- tessile-abbigliamento-pelli e calzature: 25,6%, a fronte del 13,6% di quelle non green

- servizi finanziari ed assicurativi: il 48,4% circa delle imprese che si impegnano nella sostenibilità ambientale prevede nuove assunzioni per quest’anno, a fronte del solo 14,2% delle altre imprese del comparto

- turismo: dove il 30,4% delle imprese turistiche e di ristorazione che adottano approcci ecocompatibili prevede di fare assunzioni nel 2013 a fronte del 17,3% per le altre.

Questa maggiore tendenza ad assumere, da parte delle imprese che investono in tecnologie green, non può che riflettersi conseguentemente sull’impatto occupazionale che riescono a produrre. Basti pensare che più del 38% delle assunzioni programmate da tutte le imprese dell’industria e servizi (con dipendenti) per il 2013 proviene proprio dalle aziende che investono nella sostenibilità (sempre con riferimento alle imprese che hanno investito nel 2008-2012 e/o investiranno nel 2013): in valori assoluti si tratta di circa 216.500 assunzioni sul totale delle 563.400 previste.

La propensione all’assunzione aumenta in modo ancora più significativo considerando le dimensioni di impresa, raggiungendo addirittura il 70% delle assunzioni previste nel caso delle imprese più grandi (500 dipendenti e oltre), dal 20,2% registrato nell’ambito delle micro-imprese (fino a 9 dipendenti).

La Green Economy ha una elevata capacità di creare lavoro, per cui gli investimenti richiedono forti immissioni di occupati a medio-alto livello di qualificazione e specializzazione.

Le imprese che adottano criteri eco-sostenibili hanno una maggiore tendenza ad assumere e costituiscono una delle poche difese contro i colpi della crisi.

di Lorenzo Bellofatto
Sales Senior Account of Training Services

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