Lavoro e Agroalimentare: un settore in buona salute!

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In un momento in cui la disoccupazione sta toccando livelli altissimi in Italia, il settore agroalimentare è uno dei pochi ad essere ancora in buona salute, registrando una crescita costante su tutto il territorio nazionale (+2,2% nel settore agricolo e +0,7% nell’industria alimentare). Quello che fa ben sperare è il graduale cambiamento della domanda di lavoro, che va sempre di più incontro alle nuove esigenze che il settore sta dimostrando di avere. Aumenta la ricerca di professioni tecniche e qualificate da inserire nel comparto: dai responsabili assicurazione qualità agli operation managers; dai responsabili ricerca e sviluppo agli Export area manager (che ricordiamo, nel 2016 in Italia, ha registrato volumi da record: + 7,4%), ai responsabili di produzione. In aumento anche la ricerca di Soft Skills tra i candidati: le aziende, infatti, in fase di selezione pongono una maggiore attenzione alle qualità personali e alle competenze trasversali, che fanno la differenza sul posto di lavoro. Nonostante le buone prospettive di lavoro e di carriera nel settore, le aziende italiane lamentano una grande difficoltà nel reperire queste figure professionali sul mercato, per la carenza di competenze e conoscenze specifiche, spendibili immediatamente sul lavoro. Insomma, un quadro che tutto sommato fa ben sperare e che delinea un’Italia ancora viva, sebbene di strada ce ne sia ancora tanta da fare, soprattutto in ambito formativo.

di L. Ciappi

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