L’ascesa del Biologico in Italia: innovazioni e opportunità nel settore

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In vista dell’Expo 2015, il cui tema sarà “Nutrire il Pianeta, energia per la Vita” il settore agroalimentare sarà protagonista del palcoscenico mondiale e il biologico occuperà una parte rilevante del tema condividendo gli obiettivi della sostenibilità in campo agroalimentare.

In questo contesto l’Italia dovrà presentarsi leader di un nuovo modello di agricoltura e alimentazione fondato sulla biodiversità, sulla sostenibilità, sulla produzione familiare e contadina. Infatti, secondo una ricerca condotta da AIAB, l’Italia è al primo posto in Europa per numero di aziende e superfici dedicate al bio, con un fatturato che ci colloca in sesta posizione nella classifica mondiale. I consumi crescono ininterrottamente da sette anni (+8% nel 2013) così come gli operatori della filiera e le superfici dedicate, che nel complesso muovono un giro d’affari di oltre 3 miliardi di euro.

L’agricoltura negli ultimi anni è entrata con forza nella traiettoria dell’innovazione, che ha prodotto profondi mutamenti nel comparto: dal prodotto indifferenziato ai prodotti tipici del territorio; da grande utilizzatore di input chimici ed energetici a produttore di chimica verde ed energie rinnovabili; dal passaggio di aree marginali ad aree rurali contraddistinte da elevati stili di vita e di benessere. E proprio il segmento del biologico è stato uno dei protagonisti di questa grande innovazione, assumendo un’importanza sempre più rilevante caratterizzata da una sostenuta crescita dei consumi. Pertanto, da movimento circoscritto e per lo più locale, il biologico è diventato un fenomeno esteso con ottime prospettive di lavoro e con caratteristiche fortemente innovative, imponendo un nuovo modello più strutturato, con un’alta percentuale di donne imprenditrici, di giovani e di imprenditori con un livello di istruzione elevato.

Per questi motivi, è indispensabile che in occasione dell’Expo 2015 e non solo, le istituzioni si impegnino a definire e aggiornare una nuova regolamentazione, semplificare la burocrazia e i meccanismi di certificazione, aprire il mercato anche a piccoli produttori e rafforzare i controlli per consentire al comparto di svilupparsi ulteriormente e far fronte alle sfide future.

 

di I.Saccardi

Stage & Placement Senior Specialist

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