Innovare senza perdere la Qualita’: il rilancio dell’Agroalimentare italiano ad Expo Milano 2015

Nell’anno in cui il mondo del cibo è sotto i riflettori internazionali, grazie al tema dell’Expo CatturaMilano 2015, le opportunità per l’industria alimentare italiana di valorizzare la propria unicità, know-how e qualità si moltiplicano. Sebbene gli ultimi dati di Federalimentari sono più che confortanti, con un +5,5% delle esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy, l’eccellenza delle imprese italiane è tutt’ora fortemente limitata da processi di pianificazione e di gestione inadeguati a supportarne la crescita in maniera efficace per competere con gli altri Big europei. Cosa serve, allora, per dare un nuovo impulso al settore food, affinchè l’ambizioso tema “Nutrire il Pianeta, energia per la vita” possa tradursi in un’occasione per le aziende di occupare una posizione di rilievo? Uno dei grandi limiti dell’industria alimentare italiana è sicuramente le dimensioni ridotte di molte imprese, che spesso non possiedono le competenze o le risorse necessarie per servire i canali distributivi mondiali in modo efficiente e rapido.  Ne conseguono, quindi,  modelli organizzativi obsoleti, una pianificazione poco strategica delle proprie attività produttive e uno scarso controllo dei processi che regolano l’intera supply chain: fattori che, inevitabilmente, fanno crollare il livello di competitività. La risposta è, dunque, racchiusa in una parola: INNOVAZIONE. Ciò non vuol dire necessariamente prodotti nuovi, ma nuovi modi di produrre e di commercializzare cibi già perfetti così, attraverso il potenziamento della logistica, mediante lo sviluppo di piattaforme di e-commerce per espandere il proprio bacino di utenti. Innovare processi e modelli organizzativi rafforzando il proprio staff, con figure professionali dedicate a garantire un controllo qualità e una sicurezza impeccabile; ad innalzare il livello di eccellenza mediante le certificazioni alimentari contrastando le contraffazioni; ad internazionalizzare l’impresa presidiando mercati anche fuori dall’EU; a promuovere con strategie efficaci di marketing mirate diffondere e ben rappresentare l’immagine del Made in Italy.

Le sfide sono dunque ambiziose ma non impossibili e sicuramente la scia di successo che lascerà Milano Expo 2015 giocherà un ruolo a favore per il rilancio dell’industria agroalimentare italiana nel mondo.

di L. Ciappi

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1 commento

  • Ottime osservazioni. Anche maggiori incontri mirati con compratori e distributori esteri può aiutare a far conoscere meglio i prodotti, ma ciò presuppone capire verso quali mercati (Paesi) dirigere il proprio export e pochi hanno le idee chiare su quest’aspetto.

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