Gli errori più comuni da evitare nel Curriculum Vitae

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Quali sono gli errori più comuni che rendono un CV poco efficace?

A parità di requisiti, cosa porta il selezionatore a scartare un CV e a preferirne un altro?

Premesso che non ci sono regole e che ciascuna azienda e ciascun selezionatore possono utilizzare criteri differenti a seconda del proprio approccio e delle specifiche esigenze della selezione, proveremo ad elencare gli errori più comuni nella redazione del proprio CV che portano i selezionatori a scartarlo ad una prima lettura.

Confusione grafica: il curriculum ha una veste grafica disordinata e poco curata, non si distinguono le diverse parti che lo compongono (dati anagrafici, esperienze professionali, istruzione e formazione, conoscenze linguistiche e informatiche, interessi etc.) e il selezionatore non riesce facilmente a trovare le informazioni che cerca.

Errori grammaticali e di battitura: il linguaggio utilizzato deve essere formale e privo di inesattezze grammaticali ed errori di battitura, che possono lasciare intendere una certa superficialità nella stesura di quello che è il biglietto da visita da presentare all’ azienda.

Scarsità di informazioni: l’elenco tipo “lista della spesa” di date, posizioni ricoperte, senza specificare il tipo di azienda e il tipo di attività svolte, è da evitare.  È vero che il CV deve essere sintetico (non superare le 3 pagine) ma deve apparire comunque interessante per il selezionatore.

Avere un solo CV per qualsiasi offerta di lavoro: uno degli errori più sottovalutati; il curriculum deve essere sempre adattato il più possibile all’ annuncio e all’ azienda a cui si intente inviarlo, nonché alla posizione e al ruolo per i quali si desidera proporre la candidatura. Evitare di inserire tutte le esperienze fatte senza alcuna coerenza l’una con l’altra e dando a ciascuna lo stesso peso, in quanto si corre il rischio di apparire dei “factotum” senza un obiettivo professionale chiaro. È buona regola, invece, mettere in risalto le esperienze formative e lavorative più rilevanti ai fini della selezione. 

Non tralasciare i dettagli: durante la redazione del CV è sempre buona regola leggere e rileggere il documento affinché non si dimentichino dettagli fondamentali, come il numero di telefono e l’email aggiornati o l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. Elementi che se omessi rendono il curriculum praticamente inutilizzabile in quanto nessuno potrà contattare il candidato né inserirlo in un database aziendale.

di I. Saccardi

Stage & Placement Senior Specialist

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