Carne e Cancro: le risposte ai vostri dubbi

carne

Da quando l’OMS ha annunciato che ci sono prove consistenti che legano il rischio dell’insorgenza di cancro per chi consuma carni rosse e lavorate, si è dilagato un certo allarmismo e confusione tra i consumatori.

Cerchiamo dunque di far un po’ di chiarezza sul tema rispondendo ad una serie di domande per capire se c’è davvero il motivo di preoccuparsi.

Partiamo, innanzitutto, con una semplice domanda:

-          Chi è l’IARC?

L’acronimo sta per International Agency for Research on Cancer ed è un’agenzia intergovernativa dell’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) che ha il compito di fornire le linee guida sulla classificazione del rischio legato ai tumori di sostanze chimiche e agenti fisici.

-          Quando si parla di carni rosse, a quali si riferisce l’AIRC?

L’IARC identifica come carni rosse le carni di bovini, suini, ovini ed equini.

-          E con “carni lavorate” cosa si intende?

Per carni lavorate l’IARC intende tutti i tipi di carne che sono lavorate, spesso con processi di salatura, affumicatura e stagionatura, talvolta con l’aggiunta di conservanti. Rientrano in questa categoria i würstel, gli affettati, le salsicce, la carne in scatola, la carne essiccata ecc.

-          Che legame esiste tra le carni rosse e lavorata e il cancro?

Secondo la IARC ci sono prove convincenti sul fatto che questo tipo di carni lavorate fanno aumentare il rischio di insorgenza di alcuni tipi di tumore, specialmente quello al colon. Studi scientifici rivelano, infatti, che un consumo giornaliero di 50 gr. di carni lavorate può aumentare il rischio di contrarre il tumore al colon del 18%.

-          Se mangio molte carni lavorate ho molta probabilità di contrarre il cancro al colon?

No, il +18% è riferito al rischio stesso di ammalarsi di tumore al colon nella propria vita. Nei Paesi Occidentali il rischio individuale si aggira intorno al 5%, il +18% porta a circa il 6% il rischio.

-          Se mangio molte carni rosse, invece, cosa rischio?

Non sono stati identificati legami certi tra carni rosse e cancro, pertanto la IARC ha sottolineato che queste siano da considerarsi “probabilmente cancerogene”. Molto sembra dipendere dalla quantità consumata e da come sono cucinate. La cottura ad alta temperatura (sia in padella che sul barbecue) infatti aumenta la produzione di alcuni agenti chimici cancerogeni.

-          Cosa si intende per Rischio?

Si intende la probabilità che si verifichi un evento. Si parla di Rischio Assoluto quando viene indicata la possibilità che qualcosa succeda in un certo periodo di tempo (es. nel corso della vita) e con Rischio Relativo si intende invece l’aumento o la riduzione della probabilità di ammalarsi per chi ha già fattori di rischio (es. predisposizione genetica).

-          In che modo posso prevenire la possibilità di rischio di contrarre il cancro?

Le cause che concorrono alla formazione di un cancro non sono solo alimentari ma anche ambientali, genetiche e legate allo stile di vita di ciascun individuo. Tra i consigli per fare prevenzione, le persone preoccupate dal cancro possono sicuramente considerare il fatto di ridurre un po’ le quantità di carne rossa o lavorata, iniziare una dieta con pochi grassi, molte fibre e vegetali e un consumo adeguato di frutta. In ogni caso, il primo passo da compiere è andare da proprio medico e concordare un piano di esami per tenersi sotto controllo.

Fonte: Il Post

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